venerdì 29 ottobre 2010

Il ritorno da Praga, con Reyes

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*dopo un viaggio interminabile arriva finalmente al faro... tutto è scuro, a parte la lanterna. Cletus probabilmente è da Reyes BloodSworth a preparare torte, ad accoglierlo solo l'uovo decorato di Peripatetica Di Minneapolis, il mago posa le valige in salotto e si infila sotto la doccia, dove resta praticamente mezz'ora a farsi scorrere addosso l'acqua... terminata la doccia, senza vestirsi, si reca nel proprio studio magico, crea un cerchio attorno a se e comincia un lungo rito di purificazione in vista della veglia notturna per l'equinozio d'autunno, al termine del quale si mette davanti alla finestra a guardare il mare, meditando e recitando mantra, stringendosi involontariamente la mano sinistra al petto.*

Reyes BloodSworth
[ In compagnia di Cletus, giunge alla porta del faro. Non quella principale, ma quella di servizio, che da accesso direttamente alla cucina. Il piccolo elfo ha sentito il suo padrone rientrare e ha voluto a tutti i costi tornare a casa da ...lui. "Il padrone avrà sicuramente bisogno di me", aveva gracchiato e la vampira gli aveva sorriso, decidendo di accompagnarlo, ansiosa anche lei di vedere l'uomo e farsi raccontare del suo viaggio. Una volta lasciato Cletus in cucina, che si era subito attivato come un'ape operaia per preparare la cena, la donna si dirige verso le stanze... La libreria, il soggiorno.. Ma tutto è immerso nelle tenebre, tanto da farle credere per un attimo che l'elfo si sia sbagliato..]

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*sente rumori in casa, e si riscuote dal torpore della meditazione. Si stiracchia, e riconosce il rumore di Cletus all'opera, così esce per raggiungerlo in cucina. Nel corridoio incrocia un'ombra silenziosa, sta per allarmarsi, quando quel... profumo che conosce tanto bene raggiunge le sue narici. Sorride e con un gesto accende le candele, trovandosi di fronte Reyes*
Tu.... mia cara... non speravo di vederti, stasera.
*si illumina ed il sorriso riporta un pò di calore sul suo viso segnato dalla stanchezza*

Reyes BloodSworth
Tom! [ sul volto si dipinge immediato e spontaneo un sorriso ]
Bentornato... [ si avvicina di un passo, tendendogli le mani. Ora che ha acceso le candele può scrutargli meglio il viso. ]
Ho accompagnato Cletus.. Era ansioso di tornare a casa..... E io altrettanto ansiosa di sapere se eri tornato. [sorride un po' di più, scoprendo inconsciamente un canino appuntito.]
Che ci facevi qui al buio?

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*sorride, portandosi le mani di lei alle labbra* sì, ho sentito il piccoletto che spignatta di già... *la prende a braccetto, seguendo il corridoio fino alla cucina* stavo rilassandomi un pò... mi sono messo a meditare e non mi sono accort...o che era così buio. Mi sa che me ne sono portato dietro un pò troppo da Praga, di oscurità. Sono felice sia venuta anche tu, avevo davvero bisogno di un pò di luce e di buona compagnia, stasera...
*la invita a sedere al tavolo, a debita distanza dall'elfo che sta praticamente cucinando qualunque cosa gli capiti a tiro*

Reyes BloodSworth
[ Docile come mai prima di allora, si lascia afferrare le mani e condurre al tavolo, abituata a questi gesti di galanteria da parte dell'uomo. Quando si porta le mani alla bocca, un brivido freddo, non proprio piacevole, le scorre sulle b...raccia e giù lungo la schiena. ]
Lo so... Lo sento... [gli dice, la fronte leggermente contratta. Aspetta che l'uomo le si accomodi di fronte e che Cletus metta giù finalmente le padelle, per dirgli con cautela..]
Ti vedo stanco, Tom... Il viaggio è stato faticoso? O cos'altro?

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*la fissa, rendendosi conto di quanto lei lo conosca bene e riesca a capirlo dai piccoli gesti.... sospira, portandosi una mano al volto, se la passa dal mento alla fronte e la fa perdere nei capelli*
è stato un lungo viaggio... difficile, ...più che faticoso.
*abbassa la mano, la guarda, osservando un particolare preciso... la allunga verso la donna, mostrandole una cosa e le racconta del viaggio, tutto, nei dettagli, fino all'epilogo, ed infine sospira, accorgendosi a mala pena del tempo che è servito a narrare tutto ed a Cletus che ha fatto in tempo a preparare il tavolo ed a servire delle pietanze calde* Ora comprendi? Mi sono cacciato in un guaio... e non so come riuscirò ad uscirne, ammesso che ne esca.

Reyes BloodSworth
[ Attentamente, con gli occhi socchiusi e la fronte aggrottata ascolta tutto il suo racconto. Passano diversi minuti, ma quando lui smette di parlare, allungandole la mano sotto gli occhi, a lei sembrano esser trascorsi pochi secondi. Gli ...prende la mano, poggiandola sulla sua sinistra, palmo contro palmo, lasciando che l'altra scivoli sul suo dorso, sfiorando ciò che lui le sta mostrando. Un'immediata immagine le incendia la mente e una scossa di oscuro potere le brucia le dita che lo toccano. Ritrae di scatto la mano destra. ]
Ho sempre avuto un oscuro presagio su questo tuo viaggio.... [sospira..] Le cose basta volerle, Tom... Se vuoi, ne uscirai... Se lo vuoi veramente...

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*il mago chiude gli occhi, si porta la mano di lei al viso e vi posa la fronte, bisognoso come non mai di contatto umano, di comprensione, ed è grato alla donna che glielo sta porgendo, con affetto, in piena amicizia.*
lo so, ma ho paura, ...Reyes... per la prima volta in vita mia sono davvero terrorizzato. *mormora. Alza il viso ed apre gli occhi, per perdersi nelle iridi verdi e luminose di lei* ho paura di perdere tutto quello che ho trovato fino ad ora, di aver fatto tutto questo cammino per niente.
E' come se fosse una specie di prova, per testare quanto davvero io sia cambiato, ma lo sono poi davvero? *la guarda quasi supplichevole, bisognoso per la prima volta in vita sua di rassicurazioni, di consolazione*

Reyes BloodSworth
[ Stringe le labbra.. Si sente lo strusciare della sedia sul pavimento e poi il fruscio della veste della donna, che si alza, mettendosi in piedi dinanzi all'uomo. Gli accarezza la fronte con la mano che lui si preme contro la pelle, prima... di liberarla e di prendergli il viso a coppa con entrambe le mani.. ]
Guardami, Tom... [gli alza il viso verso il proprio, mentre abbassa il suo verso quello dell'uomo.]
Sei cambiato... Eccome se sei cambiato... L'hai fatto sotto i miei stessi occhi.. Io sono qui con te dal principio, non ricordi? [gli accarezza le guance, ispide di barba..]
Sei cambiato.. [ripete, quasi a volergli infondere fiducia, dato che al momento non ne vede in lui.]
...Ma non per questo devi rinnegare tutto quello che sei stato... Se un briciolo di magia oscura è rimasta in te, impara a conviverci, impara a dominarla e a servirtene... Questa.. [e gli indica la mano] è l'occasione giusta. Non fuggire, non esserne terrorizzato.. Non c'è nulla da temere..

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*sospira, stringe gli occhi, che gli pizzicano come se qualcosa cercasse di uscirne, poi torna a guardarla, lasciandosi annegare nella fiducia che vede negli occhi di lei*
è vero. mi conosci meglio di chiunque altro, da più di chiunque altr...o. Da quando ero poco più di un ragazzo accecato dall'ambizione, fino ad ora... *le carezza le mani, strette sul proprio volto*
ed hai ragione, come sempre... *un timido sorriso appare sul suo viso, il primo della serata a venirgli davvero dal cuore.*
sono matto, sono alla ricerca di grandi estremi, come sempre. prima volevo essere il dominatore del mondo, poi ho cercato di dimenticare tutto, fino a volermi cancellare, quasi... ma la giusta via è nel mezzo, dopotutto.
*le prende la vita, la stringe a se, posando la testa contro la spalla di lei, ritta di fronte a sè, e si guarda la mano*
si... è ora di imparare a convivere davvero con me stesso, con tutto quello che sono stato, luce ed oscurità.
*chiude gli occhi, lasciandosi rassicurare dal semplice contatto con la vampira* grazie.... *mormora a voce a mala pena udibile*

Reyes BloodSworth
[ Lo tiene contro di se, carezzandogli i capelli sulla nuca. Sente distantamente le sua aurea negativa, sprigionata dalla mano, vibrarle attraverso il corpo.. Chiude gli occhi, cercando di assorbirne un po', per alleggerire per quaqto può ...il suo peso.. ]
E di cosa mi ringrazi...? E' giusto così.... Smettila di passare da un estremo all'altro e sii soltanto te stesso.. Sii quello che vuoi, che senti di essere...

Cletus Elfo Di-Voldemort
*ha ascoltato tutto, smarrito e commosso, si è asciugato silenziosamente le lacrime che scorrevano sul piccolo viso, poi senza più riuscire a trattenersi si aggrappa ai due umani abbracciati, infilando il muso tra i due, singhiozzando*
Tom......
*pronuncia il nome del suo Signore solo in privato, di solito, quando nessuno li sente, ma stavolta non riesce davvero a trattenersi*
Tom...
*mormora, come se quel nome potesse contenere quello che quell'umano è veramente per lui e lo ripete, ancora ed ancora, soffocato dall'ampio vestito della vampira. Si riscuote, si stacca e avvicina i piatti, donando la sola medicina che riesce a dare, la cura, la sollecitudine dei suoi piatti*
è ora di mangiare, forza.... *dice tirando rumorosamente su con il naso* non si sta bene a pancia vuota.

Tom LordVoldemort Orvoloson-Riddle
*il mago si ritrova il musetto dell'elfo schiacciato contro la pancia, e quando la creaturina si stacca lascia andare la donna e si prende in braccio il piccoletto*
vieni qua tu... *se lo stringe al petto, malgrado l'elfo cerchi di fuggire..., imbarazzato* non preoccuparti, nanerottolo... non sarà mai che torno come prima, non ti preoccupare.
*rivolge uno sguardo a Reyes, rendendosi conto che è vero. Non sarà mai più quello che era prima, non dopo aver scoperto l'affetto che prova per le due creature che gli tengono compagnia in quella cucina*
ha ragione, sai? a pancia piena si ragiona meglio. E domattina, dopo un buon sonno, andrà ancor meglio...
*sorride, lasciando andare l'elfo che si mette dall'altra parte del tavolo a mangiare con loro*

Reyes BloodSworth
[ Bacia la guancia all'uomo e accarezza la testolina all'elfo, tornando poi a sedersi al suo posto, con un dolce e sereno sorriso, sentendo sempre sua quella piccola "famiglia"...]

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