Cesare Borgia
*La pioggia continuava a scivolare imperterrita dalle coltre nubi color carbone, minacciose e cariche. Il passo del Duca di Valentinois era come sempre incalzante, militare come il suo animo. Ricoperto solo da un pesante mantello nero di velluto s'addentrava nelle viuzze della città schivando appena i passanti. Non voleva di certo da...r nell'occhio, ma spesso il suo fare lo rendeva oggetto di pettegolezzi e attenzione. La gente si voltava a mirarla, quella strana figura tetra che sembrava scivolare nelle pozzanghere di fango che adornavano i marciapiedi.
Giunto alla meta tanto bramata, sollevò la mano di nero guantata e bussò vigorosamente alla porta di scuro legno bagnato, il cui odore permeava ora nelle narici di Cesare come il suo sguardo già oltre il vetro delle finestre*
Cletus Elfo Di-Voldemort
*la porta del faro si apre apparentemente da sola, agli occhi del Duca. Un piccolo colpo di tosse richiama la sua attenzione verso il basso, dove un esserino rugoso e minuscolo, vestiti di una camicia a scacchi oversize ed una salopette lo... guarda sorridente, con grandi occhi blu sgranati.* Buongiorno! Io sono il domestico del guardiano del faro... il Signore è sotto la doccia, se volete entrare un attimo ad attenderlo, lo vado a chiamare...
*il piccoletto fa segno all'uomo di entrare, con un ampio gesto della mano*
Cesare Borgia
*La porta s'aprì come per magia. Quel luogo era più curioso di quanto già s'aspettasse. Una vocina giunse da terra e rapidamente il Valentino abbassò lo sguardo rimanendo alquanto meravigliato dal trovarsi d'innanzi una strana creatura par...lante. Non battè ciglio a quanto disse e dopo un accenno di assenso con il capo, fece il suo ingresso nel negozio.* Muchas gracias...*I suoi passi rimbombavano sul pavimento ligneo. L'acqua del suo mantello grondava a terra senza curarsi del domestico lì accanto* Attenderò con piacere...curiosando magari...*sussurato ciò, s'avvicinò ad una teca sul lato della stanza*
Tom Orvoloson-Riddle
*il piccolo elfo asciugò l'acqua da terra con uno schiocco di dita e lo stesso fece con il mantello del duca, quindi scomparve per andare a chiamare il mago, che giunse poco dopo, vestito da babbano con pantaloni e camicia ed un barlume di... umidità ancora tra i capelli. Il mago sorrise a vedere il visitatore e si avvicinò a stringergli la mano*
Benvenuto all'Arcana Cabana! Sono Tom, il proprietario.... come posso esserle utile, signor...?
Cesare Borgia
*Conoscendo bene Marina non si meravigliò più di tanto della magia che gli veniva proposta del piccolo domestico. Sorrise furbescamente prima di poter congiungere lo sguardo con il vero proprietario del luogo. Al gesto della mano, ai suoi ...tempi desueto, rispose con incertezza accompagnando il tutto con la sua presentazione ufficiale* Cesare Borgia, Capitano dell'esercito papale di Sua Santità Alessandro VI, messere...vi ringrazio per l'accoglienza *il suo sguardo non potè che tornare a terra, a notar nuovamente il pavimento asciutto come il suo pesante mantello di velluto* Son qui per...un consulto.
Tom Orvoloson-Riddle
*il mago alzò le sopracciglia, sorpreso della presentazione... non capitava spesso di trovarsi un nobile babbano davanti, e chinò il capo in segno di saluto, mentre la stretta, prima dubbiosa e poi decisa gli stritolava la mano, dimostrand...o l'attitudine alle armi del visitatore*
Certo... il Duca di Valentinois, ho udito parlare di voi. Sono onorato della vostra visita, ma ditemi, come posso aiutarvi?
*fece un ampio gesto della mano, verso un tavolino accanto al bancone, dove era posato un bollitore ed alcune tazze facevano bella mostra in un espositore, troppo nuove per far parte della collezione di antichità del negozio* posso offrirvi qualcosa di caldo, mentre mi spiegate?
Cesare Borgia
*Sorrise compiaciuto del riconoscimento. La sua vanità godeva. Fece qualche passo avanti, sfilandosi abilmente il mantello che iniziava a pesargli sulle spalle* Bueno, Messere son qui per...*fece una pausa osservando la collezione molto pr...egiata che gli si stava mostrando. Un servizio impeccabile, degno di un sovrano, pensò. Alzò lo sguardo verso il proprietario* Mi fido del vostro gusto, Senor...*ancora colpito dall'eleganza di quelle tazzine, tornò poi a completar la sua frase* son qui per affidarmi completamente nelle mani di chi, ahimè, ne sa sicuramente più del sottoscritto. *Il suo sguardo s'indurì* Parlo di magia...
Tom Orvoloson-Riddle
*shioccò le dita, mandando l'elegante mantello del condottiero a posarsi su un appendiabiti, sorridendo*
Magia? Siete indubbiamente capitato nel posto giusto, Duca... *concluse, chiedendosi se aveva usato l'appellativo correttamente... non ...era avvezzo a parlare con la nobiltà e non era sicuro di usare il termine giusto, ma decise di far finta di nulla, preparando un caffè caldo ed aromatico per l'ospite che servì nelle tazzine, notando quanto il visitatore sembrava apprezzarle con un intimo moto di orgoglio professionale.*
Ditemi, in quell'argomento credo di essere uno dei più preparati del settore... *sorrise*
Cesare Borgia
*Sorrise, quasi come un bambino, al "giochino" al quale aveva assistito. Fissando ancora il mantello, ora attaccato al muro, disse* Si...decisamente nel posto giusto e di fronte la persona giusta, non v'è che dir...*sorrise ancora fissando...lo per poi accomodarsi. Le narici, prima infreddolite, si stavano sciogliendo come neve al solo grazie al profumo calde e aromatico di quella strana bevanda che stava per assaggiare per la prima volta* Dunque...*gli occhi fissi sull'uomo* Ora, non prendetemi per pazzo o sprovveduto se vi sembrerà che del vostro mondo moderno io conosco più e più cose. *Sospirò attendendo poi che il libraio sedesse con lui*
Tom Orvoloson-Riddle
*si sedette di fronte al capitano papale, fissandolo incuriosito. Era straordinario trovarsi di fronte ad un visitatore di un'altra epoca e stava cercando di ricordare quanto più poteva dell'epoca di Cesare Borgia e fu solo con un pò di ri...tardo che si ricordò che probabilmente non conosceva il caffè. Zuccherò il proprio e porse la zuccheriera all'altro, sorridendo*
Non temete... ho visto troppe cose nella mia vita per potermi più stupire di nulla. *ripensò fuggevolmente al laboratorio atlantideo che aveva visto da poco sotto la città di Napoli ed alzò un sopracciglio, pensando che per battere la scoperta della realtà di Atlantide ci sarebbe voluto parecchio, poi attese che il suo reticente ospite si decidesse a raccontare la sua storia, sorseggiando il caffè*
Cesare Borgia
*Osservò curioso le due tazze che gli eran state avvicinate: una colma di una scura bevanda profumatissima, l'altra piena di quel che appariva come zucchero. Non volendo esser considerato uno stolto dall'erudito uomo a lui d'innanzi, imitò... i gesti del libraio ponendo nella sua tazzina un solo cucchiaino di quella bianca polvere. Mescolò per poi finalmente giunger al dunque* Cosa sapete dirmi dei così detti portali che collegano mondi di varie epoche fra loro? *la sue domanda era secca e pungente, come al solito. Portò alle labbra il caffè per poi scansarlo subito con una faccia fin troppo disgustata. Amaro, amarissimo*
Tom Orvoloson-Riddle
*sorrise all'espressione schifata del Valentino, in effetti il caffè era una bevanda che richiedeva abitudine e familiarità per esser apprezzata...* troppo amaro, Duca? Posso prepararvi altro, se lo desiderate... *chiese, prendendo tempo p...er radunare le idee a proposito dell'oggetto della domanda.*
Portali... ce ne sono di vari generi... *cominciò, mentre girava ancora il cucchiaio nella tazzina.* dimensionali, temporali, spaziali... possono esser creati per andare quasi ovunque, ma occorrono grandi conoscenze ed un enorme dispendio di energie, per renderli stabili. Dipende se dovete crerarne uno o usare un portale già esistente....
*disse, indagando senza esporsi troppo*
Cesare Borgia
*Non potè che sorridere alla scena* No, vi ringrazio credo che...proverò con altro zucchero *mentre muoveva la mano per afferrare il cucchiaino d'argento, tornò, molto interessato, alla discussione* No, non sarei mai in grado di crearne un...o...la magia non è il mio campo. Ma l'ho usato e conosco una persona che, avendone creato uno, riesce a venir nel mio mondo più e più volte...o almeno questo prima che si rompesse. *Sapeva che il termine usato non era corretto ma allo stesso modo sapeva che l'uomo l'avrebbe capito*
Tom Orvoloson-Riddle
Uhm.... *mormorò, pensieroso* evidentemente il portale di cui parlate era piuttosto antico, è possibile che talvolta la magia con cui è stato costruito si dilavi nel tempo... oppure che per qualche ragione qualcuno lo abbia sabotato, se era... stato costruito con i simboli di... *si interruppe, non aveva senso perdersi in tecnicismi. Almeno non finchè non avesse potuto vedere il portale* è possibile ripristinarne la funzionalità a patto di capire come è stato creato. e per far questo occorre vederlo. *fissò il condottiero, incuriosito* ditemi, come lo avete trovato... e come è fatto, è una porta reale attraverso cui transitate o è un portale energetico che si manifesta quando volete andare dall'altra parte?
Cesare Borgia
*Posò la tazzina riportando poi lo sguardo magnetico sugli occhi di Tom. Sospirando rispose alle acute osservazioni del libraio* Non sono mai stato in grado di oltrepassarlo. Colei che l'hacreato veniva da me, non vi so dire come sia fatto..., se sia concreto o energetico, come dite voi...ma credo che si tratti di un collegamento, come dire, spirituale?*parlava, sì, ma non capiva minimamente cosa stesse dicendo. Era normale? Magia anche quella? Serio fissò ancor più intensamente il proprietario dello strano negozio* Messere, secondo voi com'è possibile riparare in poco tempo un simile...marchingegno o tecnica?
Tom Orvoloson-Riddle
*annuì, cogitabondo, ascoltando le parole del condottiero. ovviamente le sue spiegazioni erano parziali, com'era ovvio per qualcuno che usava la magia senza conoscerla, ma erano sorprendentemente acute*
Probabilmente allora era di natura e...nergetica.... per farvi un esempio, talvolta si possono incantare oggetti o porte vere e proprie per far da tramite, e si vedono coloro che attendiamo materializzarsi con tali oggetti in mano, o oltrepassando una porta vera e propria, ma il vostro è un portale di natura energetica, comporta uno spostamento dimensionale... *si torturò leggermente le labbra, riflettendo*
è possibile ripararlo... a patto di comprendere come sia stato creato, ma occorrerebbe esser dal lato della creatrice, se comprendete cosa intendo. Se invece non siete più in grado di mettervi in contatto con essa, potrebbe esser complicato ripristinarlo, ma volendo è anche possibile crearne uno nuovo che vi conduca da lei... e si può fare, se avete un testimone.... ovvero un oggetto, una ciocca di capelli, qualcosa insomma che sia collegato alla persona che desiderate incontrare.
Cesare Borgia
*La spiegazione dell'uomo lo aveva catturato, come ipnotizzato. Il suo pensiero andava a Lei, ma al contempo anche al modo in cui era riuscita a ripararlo. C'era qualcosa di strano...e voleva chiarire il tutto con l'aiuto dell'uomo* Perdon...atemi, Messere...ma, secondo la vostra illustre parola, è possibile riparare il portale energetico in pochissimo tempo? *Si fermò per un attimo* Un secondo...ma...che differenza di tempo intercorre fra me e la creatrice del tempo? Voglio dire...lo scorrere di esso coincide? *Non sapeva se si fosse spiegato adeguatamente, ma sperava vivamente nella brillante mente di Tom. Aveva conosciuto pochissimi uomini al suo tempo in grado di pareggiare ora quella mente...pensò a Leonardo da Vinci*Mostra
Tom Orvoloson-Riddle
*riflettè prima di rispondere... la teoria magica sui viaggi dimensionali e sui portali era ancora in evoluzione, ed ogni anno nuove scoperte si aggiungevano alle precedenti. A differenza dell'uso degli incantesimi, vincolati ad una serie ...di regole e leggi ormai ben studiate ed assodate, essi erano sempre in via di esplorazione. Non era possibile trovare una risposta univoca e precisa, per questo genere di domande*
Se mi state chiedendo se il tempo scorre con la stessa durata presso di voi e presso di lei, non è facile dare una risposta, Duca. Sopratutto se siete separati oltre che da una distanza fisica anche da una distanza temporale. Per spiegarmi meglio...
*prese due tazze, mettendole di fronte a se, e vi pose in mezzo un cucchiaino* poniamo che le tazze siate voi due, ed il cucchiaio sia il portale. Se dimorate nello stesso flusso temporale, in pratica il portale è solo una scorciatoia tra di voi ed è unidimensionale, come potrebbe esserlo una porta fisica tra due persone che siano in due stanze diverse, pertanto il tempo scorre allo stesso modo per voi e per lei. Ma se il portale è di natura temporale, serve cioè a mettere in contatto due linee temporali diverse, allora esso è bidimensionale, deve collegare due luoghi e contemporaneamente due momenti diversi... *il mago pose un altro cucchiaino trasversalmente sul primo* quindi è possibile che il tempo tra le due stanze sia passato in maniera diversa, in alcuni momenti. può succedere che tra un passaggio e l'altro sia trascorso lo stesso tempo per entrambi, ma può anche accadere che per voi siano passati pochi minuti *indicò una tazza*, mentre nell'altra stanza... *indicò l'altra* sono passati mesi, o addirittura anni. Purtroppo questo non è possibile stabilirlo facilmente, ed è il grande rischio dei portali bidimensionali.
Cesare Borgia
*Come faceva a non perdersi in quel discorso, fatto di parole e concetti a lui quasi incomprensibili, non lo sapeva. Ma riusciva a seguirlo. Quell'uomo...era assolutamente la persona giusta con la quale parlare. Molte cose gli erano chiare... ora, nella sua confusione mentale. Una leggera luce ora brillava fioca nella sua testa e, finalmente, riusciva a comprendere le difficoltà di quello che aveva vissuto, che avevano vissuto lui e Lei. Continuava a fissare le tazzine usate dal mago, e si meravigliava di come fosse "facile" comprendere. La sua risposta era impeccabile, ma non per cuore del Duca*
Dunque mi state dicendo che...se un giorno il portale si riattivasse e io avessi possibilità di rivedere il mondo moderno...lei potrebbe non esserci, potrebbe esser morta o invecchiata? E viceversa, ovviamente, se lei venisse nel mio?
Tom Orvoloson-Riddle
*sul suo volto si disegnarono comprensione e dispiacere, mentre annuiva* si, Duca... può accadere. Non è detto che questo avvenga, bisogna comprendere come il portale è stato... *alzò le mani, mimando il segno delle virgolette* "ancorato" ...nelle due realtà che deve congiungere, ma può succedere. Non potreste capitare in una linea temporale in cui l'altra sia morta o non sia ancora nata, ma potreste trovarvi davanti una bimba o una donna anziana. E viceversa beninteso. Tuttavia, se l'ancoraggio è stato eseguito correttamente, lo sfasamento dovrebbe poter essere solo di poche settimane, una lunazione, visto che di solito molti portali sono vincolati a particolari fasi lunari... avete mai osservato in quali momenti del mese esso funzionava con maggior efficienza? Potrebbe esserci di grande aiuto per procedere alla riparazione...
Cesare Borgia
*Non perdendosi nemmeno un virgola delle parole dell'uomo, subito iniziò a rielaborare ogni momento vissuto con Lei. Evitando di sorridere, o di mostrare le sue emozioni leggibili sul suo viso, si perse in ricordi piacevoli e meno. la vita... era così. Era difficile rimettere insieme i vari pezzi. Quando l'aveva con se non poteva notare altro che i suoi occhi scuri, le sue labbra, percepire il desiderio che aveva di lei e...l'amore che provava per quella donna così diversa da lui. Tornando a far lavorare la testa, invece che il cuore, riuscì a delineare alcuni elementi che potevan essere utili*
Mi sembra di ricordare...*si pizzicò il mento* che la luna piena raramente mancava nelle nostre notti...*rifletteva ancora* può esservi d'aiuto? Riguardo il giorno non saprei...
Tom Orvoloson-Riddle
Luna piena, eh? *disse, annuendo, mentre un bagliore di sorriso si delineava sul suo volto* bene... questo è già un passo avanti. Ora sappiamo almeno in che momento del mese tentare. *guardò verso il calendario appeso dietro il bancone* man...ca ancora una settimana al prossimo plenilunio, il che è ottimale per darci il tempo di preparare un paio di cosette e tentare la riparazione. Dovremo trovarci almeno ventiquattr'ore prima dell'apogeo lunare, e nel luogo dove più spesso vi trovavate, in modo da poter individuare il luogo o l'oggetto preciso a cui è stato ancorato il portale e vedere se è possibile riattivarlo. Ma sono sicuro che potremo far molto, per riaprirlo, sperando naturalmente di riuscire anche a riattivarlo nel momento propizio, in modo da reincontrare colei che cercate nel momento più opportuno. *sorrise, versando altro caffè nella propria tazza, mentre con una parte del cervello cominciava già a pianificare l'attrezzatura e gli incantesimi necessari*
Cesare Borgia Messere...solo una cosa *alzò una mano, come a parlare* Colei che ha creato il portale dice di averlo già riattivato ma...*come poteva spiegargli i suoi dubbi* come potrebbe aver fatto? Voglio dire...ci sono dei metodi o peggio ancor dei sacrifici pericolosi che un mago o una strega possono compiere per sistemare un portale...in pochissimo tempo? *Il terrore che la sua Lei si stesse mettendo in qualche guaio non lo abbandonava. Forse doveva raccontargli tutto ma...le confidenze non erano il suo forte, rigido com'era*
Tom Orvoloson-Riddle
*il mago alzò le sopracciglia, sorpreso* bè, veda... i casi sono due, o ha agito in un altro contesto temporale, cioè, magari per voi, Duca, è passato pochissimo tempo, mentre per lei è passato un mese e non abbiamo modo di saperlo, oppure....... si, potrebbe esserci anche qualche modo piuttosto rischioso per riattivare un portale. Alcuni sacrificio, ed alcune evocazioni... *si interruppe. Non era semplice e nemmeno piacevole spiegare ad un babbano, totalmente all'oscuro delle metodiche di magia, che certi demoni potevano essere indotti alla collaborazione, con il sangue o altre... secrezioni. Ed in tal caso avrebbero ripristinato un portale magico in un batter d'occhio* Vi sono entità che possono facilmente esercitare il proprio potere sui portali dimensionali, perchè appartengono naturalmente ad altre dimensioni e li creano e li usano per viaggiare dentro e fuori la nostra. Rischi ci sono, effettivamente. Ma non posso dirvi se questo sia avvenuto, senza aver visto il portale, ed aver compiuto dei test di verifica su di esso. Piuttosto, avete notato differenze nel portale, o nella persona stessa, dopo la riattivazione? *lo scrutò, indagatore, una ruga si disegnò sulla sua fronte*
Cesare Borgia
*Basta. Non poteva far altro che confidarsi, doveva farlo o sarebbe impazzito. Sapeva già che Lei non gli avrebbe rivelato molto,se non nulla...per non farlo preoccupare. testarda come sempre...L'agitazione in lui stava prendendo piede. So...spettava ci fosse del pericoloso in una situazione del genere. La stava perdendo? Poteva rischiare ciò? Strinse il sul tavolo per la rabbia, per l'impotenza* Parlate di...entità? Cosa sarebbe di preciso? Evocazioni? Perdonatemi ma, come potete ben notare da voi,il vostro mondo, e non parlo di quest'epoca, mi è fin troppo oscuro. Debbo confessarvi che la mia indole pratica e razionale cela in realtà delle lacune: sono un grande appassionato di veleni, chimica e filtri...anche magici,ma non arriverei mai ai vostri livelli. Aiutatemi a capire. Chi sono queste entità? *All'ultima domanda dell'uomo tornò ancora una volta con la mente al loro ultimo incontro. Qualcosa c'era...* Era...pallida...stanca, affaticata come se non dormisse e mangiasse da molto, troppo.
Tom Orvoloson-Riddle
Vedete... *cominciò* esistono dimensioni parallele alla nostra, dove abitano entità sovrannaturali... nelle culture di tutto il mondo sono state identificate come angeli, demoni, spiriti... sono tutte definizioni improprie, sia nell'accezio...ne positiva che in quella negativa, tali esseri per intenderci non sono buoni o cattivi così come li qualifichiamo noi... sono estremamente potenti, e per questo molto pericolose. La magia permette di entrare in contatto con queste entità e si può collaborare, ma bisogna vedere per quale scopo ed a che prezzo... ed è questo il pericolo e la differenza tra quello che la gente chiama comunemente ed erroneamente magia nera e magia bianca. La magia non ha colore, sono le intenzioni dell'operatore ad averle.... *si fermò, riflettendo*
sto divagando, perdonate. La questione è che codesti esseri sono, diciamo così, depositari delle principali conoscenze sui portali dimensionali, di tutti i generi e possono essere indotti a manipolarli. Ma il prezzo da pagare viene pattuito tra il mago e l'essere.... potrebbe esser sangue, potrebbe essere qualche oggetto, potrebbe essere persino una parte della propria anima e del proprio potere magico. Se lei pareva stanca.... potrebbe aver dovuto dare qualcosa di sè.
Tom Orvoloson-Riddle
Vedete... *cominciò* esistono dimensioni parallele alla nostra, dove abitano entità sovrannaturali... nelle culture di tutto il mondo sono state identificate come angeli, demoni, spiriti... sono tutte definizioni improprie, sia nell'accezio...ne positiva che in quella negativa, tali esseri per intenderci non sono buoni o cattivi così come li qualifichiamo noi... sono estremamente potenti, e per questo molto pericolose. La magia permette di entrare in contatto con queste entità e si può collaborare, ma bisogna vedere per quale scopo ed a che prezzo... ed è questo il pericolo e la differenza tra quello che la gente chiama comunemente ed erroneamente magia nera e magia bianca. La magia non ha colore, sono le intenzioni dell'operatore ad averle.... *si fermò, riflettendo*
sto divagando, perdonate. La questione è che codesti esseri sono, diciamo così, depositari delle principali conoscenze sui portali dimensionali, di tutti i generi e possono essere indotti a manipolarli. Ma il prezzo da pagare viene pattuito tra il mago e l'essere.... potrebbe esser sangue, potrebbe essere qualche oggetto, potrebbe essere persino una parte della propria anima e del proprio potere magico. Se lei pareva stanca.... potrebbe aver dovuto dare qualcosa di sè.
Cesare Borgia
*Scattò in piedi in preda alla preoccupazione. Lo sguardo fisso ancora sulle tazzine che, poco prima, Tom aveva usato per fargli comprendere la natura della distanza fra di loro. Non poteva permetterlo. Non poteva far si che Lei fosse in p...ericolo, che Lei fosse l'unica a combattere per entrambi....ma cosa poteva fare? Rimurginando velocemente sulle parole del mago, si decise alla fine a calmare i propri nervi, tornando a sedere e a fissare in volto l'uomo misteriosamente intrigante*
C'è...qualcosa che io possa fare, dalla mia parte? *Non era mai stato tanto serio in vita sua*
Tom Orvoloson-Riddle
*il mago allungò le mani, aprendole, facendo cenno al condottiero di tornare a sedersi* Calma, Duca... non c'è bisogno di agitarsi, finchè non capiamo di che natura sia l'intervento che è stato fatto sul portale. Non è detto che abbia dovu...to sacrificare qualcosa per riaprirlo, ed in ogni caso ci sono rimedi efficaci.
*si poggiò con i gomiti sul tavolo, guardando il negozio, in cerca di spunti, quando il suo sguardo venne catturato da una vetrina piena di talismani ed amuleti. Andò a prendere la vetrina e ne scelse un paio, un anello di onice simile al proprio, ma senza quel qualcosa di vitreo movimento che si intuiva nell'anello che egli portava al dito, ed una collana con un granato rosso, incastonato in un ciondolo a forma di mano aperta.*
L'anello è per voi, Duca. E' una protezione contro le entità più basse, quelle che il volgo ha associato ai demoni. Se doveste incappare in una di esse, strofinatela, invocate... *si interruppe, ragionando sul genere di credenze '500 sul divino, rammentando che nella "mitologia" dell'epoca era San Michele Arcangelo l'addetto alla guerra ai demoni, e malgrado l'anello fosse stato consacrato ad una divinità celtica con lo stesso compito, per il Valentino sarebbe stato più facile usare l'arcangelo.*
La collana invece è per Lei. Sarà una protezione e l'aiuterà a recuperare rapidamente le forze, è consacrato a *Iside, rammentò, ma la tradusse per prudenza in termini cristiani* alla Vergine Maria.
Cesare Borgia
*Ritornato a sedere come gli era stato consigliato sia da se stesso, sia dal mago. Ascoltò ancora una volta le parole dell'uomo. Lo seguì attentamente nei suoi gesti, cosa che faceva sempre verso i suoi interlocutori...ma stavolta con magg...ior dedizione. Quando lo vide ricomparire con l'anello e la collana lasciò cadere il suo sguardo indagatore sui due oggetti lì presenti: entrambi appariscenti, certamente, ma allo stesso tempo fini e perfettamente lavorati nel loro splendore.
Seguì ancora il discorso ingarbugliato ma allo stesso tempo lineare di Tom. La religiosità della sua famiglia era ben nota...ma si sapeva altrettanto riguardo la falsità della loro dedizione. Non credeva in Dio, dunque affidarsi a dei santi o alla Vergine non era certamente cosa facile. Ma qui non si trattava più di lui, bensì di Lei. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per salvarla...ancora riprendere i voti, o peggio.
Sospirò facendo calzare l'anello al dito. Sembrava esser stato creato appositamente per lui.
Lo sguardo tornò sul viso di Tom. Sorrise a fatica prima di parlare* Non credo mi basti indossare un gioiello...*lo sguardo ardeva come il fuoco vivo* io devo saperla viva. Che sta bene. Devo...
Tom Orvoloson-Riddle
*il mago sorrise, intenerendosi involontariamente. L'amore rendeva il volto duro e deciso del condottiero stranamente giovane e vulnerabile, come se svelasse la vera identità dietro alla corazza, all'uso delle armi, ai morti che sicurament...e aveva mietuto in battaglia. Annuì, tornando serio. Alla fine non era questione di poter proteggere la sua amata, visto che era fuori dalla sua sfera di azione, a causa della distanza che li separava. Il problema si riduceva al bisogno costante di ogni amante, sapere con certezza che l'oggetto del nostro amore sta bene.*
C'è il modo... possiamo sintonizzare questi oggetti. Quando li porterete, sia voi che lei, saprete se l'altro sta bene o se sta soffrendo...
*prese la bacchetta, e con un gesto ed un incantesimo mormorato a voce bassissima, generò una linea dorata molto sottile tra i due oggetti, che rimase rilucente tra loro per alcuni istanti, prima di diventare invisibile.*
Dovrete sigillare voi questo piccolo incantesimo... posate su di essi semplicemente una goccia di sangue, o strofinateli con una ciocca di capelli, vostra e di colei a cui va la collana. E non ci sarà tempo o distanza che possa spezzare questo vincolo, a parte la fine dell'amore tra voi e la vostra donna. *disse il mago*
Potrebbero essere usati anche per attivare il portale da entrambe le parti, sia da voi che da lei, ma.... dovrete chiedere a lei di farlo. Senza vedere il portale di cui abbiamo parlato, non mi è possibile intervenire.
Cesare Borgia
*Osservò la magia riprodotta da quello strano bastoncino che l'uomo teneva fra le dita con leggerezza. Uno strano filo mieloso venne a legare i due oggetti. Gli occhi di Cesare non s'allontanavano minimamente dall'anello e dalla collana ma...gica, come le sue orecchie non perdevano una singola parola del mago lì d'innanzi a se* Il mio sangue posso darvelo ora...*tirò fuori dal suo fodero in pelle lavorato, un lucente pugnale inciso con il manico in argento e pietre di smeraldo* Immagino non temiate il sangue, Messere...*sorrise avvicinando la mano alla lama affilata, come le sue labbra che si piegavano ora in un enigmatico sorriso*
Tom Orvoloson-Riddle
*un sorrisetto comparve fuggevole sul volto del mago, insieme ad un che di metallico nello sguardo. Un lampo, niente di più, un barbaglio di una luce oscura ed estremamente pericolosa, accompagnata dal flash, nell'interiorità del mago, di ...quello che aveva fatto, in un passato talmente lontano da esser quasi dimenticato. Incantesimi talmente pericolosi da esser considerati senza possibilità di perdono, da parte del mondo civile. Ed altri che pur non entrando in tale categoria erano di tale pericolosità e violenza che pochi maghi avevano osato pronunciarli con leggerezza. Tutti avevano superato la chiostra dei denti di questo mago, più volte, diventando dolorose realtà, ogni tanto accompagnate da perdite tali di sangue da condurre alle morti più atroci. Questo sovvenne alla mente del mago, mentre ricomponeva il suo volto in un'espressione leggermente dubitosa, dicendo*
Non lo temo... anche se non mi fa piacere vederlo. Ma è il modo migliore per sigillare questo piccolo incantesimo, sicuramente più dei capelli, per cui fate pure, Duca...
*concluse con un cenno della mano, ammirando la raffinatissima fattura del pugnale, che sarebbe stato sicuramente un pezzo forte e molto pregiato della sua collezione antiquaria, se il condottiero avesse deciso di venderglielo*
Cesare Borgia
*Lo sguardo, fiero e impavido, fisso sul viso di Tom. La mano destra a cingere il prezioso pugnale, l'altra ad offrirsi come sacrificio. Solo un velocissimo gesto e il palmo della mano del Valentino si tinse di rosso, un rosso luminoso...q...uasi brillante. Non una smorfia si dipinse sul volto scuro e rapito del Duca* Bueno...ahora? *Chiese non rendendosi conto della lingua parlata in quel momento. La mano continuava a gocciolare indisturbata e a macchiare sempre più l'argentea lama dell'arma impugnata ancora da Cesare. Notò lo sguardo del mago sul suo gioiello* Vi piace, Messere? *alzò il pugnale ancora sporco verso di lui*
Tom Orvoloson-Riddle
*il mago sorrise, ammirando la freddezza con cui il Valentino si tagliava senza nemmeno un vago fremito di dolore. Mise sotto le gocce di sangue il ciondolo, e poi indicò l'anello che ancora brillava nella mano del giovane Borgia* se lo le...vi, e lo bagni nel sangue.... poi li lasceremo in un barattolo a collegarsi per tutta la notte. Quando avrete il sangue di colei che intendete proteggere o i suoi capelli farete la stessa cosa, tutta una notte in un barattolo, insieme. Saranno pronti dal giorno dopo.
*con un gesto della mano si fece arrivare sul tavolo un barattolo, che aprì per inserirvi la collana, attendendo che l'altro vi ponesse l'anello. Poi osservò nuovamente lo splendido pugnale*
E' un oggetto meraviglioso, Duca... degno del vostro rango. Raramente ne ho visti di altrettanto belli, ve lo confesso. *sorrise, tornando ad ammirare la fattura e la preziosità degli smeraldi sull'elsa. Non era nemmeno sicuro che avrebbe avuto il coraggio di venderlo, tale era la bellezza dell'oggetto*
Cesare Borgia
*Si sfilò l'anello che con fatica abbandonò, anche se solo per poco, la sua mano. Lo sporcò di rosso prima di immergerlo nel barattolo del mago* Bueno...avrò presto quel che richiedete. *Lo sguardo alzò verso di Tom per poi tornare a far r...ispecchiare le sue nere gemme in quelle verdi degli smeraldi del pugnale* E' stato forgiato appositamente per me. Vedete...*avvicinò lalama al viso del libraio* ...queste incisioni? Sono come delle narrazioni, delle storie che mi riguardano.*Ne indicò una in particolare,leggermente tinta del rosso suo sangue* Qui son rappresentato alle porte di Forlì. Una delle mie più grandi conquiste...*parlò con orgoglio prima di ritrarre l'oggetto* I vostri occhi brillan a miriarlo, Messere...v'interessa forse? *Si guardò attorno* Immagino che tutte queste cose preziose che tenete qui sian vostre, nevvero? Un collezionista dunque...*sorrise furbescamente prima di porgere l'oggetto al mago* Potreste gentilmente lavarmelo o darmi qualcosa per pulirlo? Non vorrei si macchiasse...
Tom Orvoloson-Riddle
*il mago rimirò l'oggetto, sempre più ammirato. No, decisamente sarebbe stato un pezzo pregiatissimo, da cui non separarsi per nessun prezzo, ma non osava toccarlo, dopo aver udito la storia delle incisioni. Sapeva fin troppo bene quanto t...ali oggetti si caricassero di energie e poteri, quando venivano usate per combattere. Prese la bacchetta e fece apparire sul tavolo una bacinella piena di acqua tiepida ed un asciugamano di cotone, nonchè un barattolo di unguento cicatrizzante per la mano del guerriero ed alcune bende pulite*
Pulite il pugnale... ed io pulirò la vostra ferita, intanto.
*sorrise*
Cesare Borgia
*Sobbalzò per poi sbuffare* Non m'abituerò mai a codeste...magie *sorrise appena,notando che si stava realmente divertendo. Da quando non lo faceva? Troppo, decisamente. Era piacevole. Prese l'asciugamano, controllandolo che non fosse peri...coloso per il pugnale che poteva esser scalfito e, una volta pulito lo poggiò sul tavolo* Lasciate perder la mia mano...*fissò l'uomo* facciamo finta che non noterò la vostra mano che ora impugnerà la mia arma per poterla osservare da vicino...*prese le bende e l'unguento stampando sul suo viso un sorriso compiaciuto del suo fare*
Tom Orvoloson-Riddle
*sorrise, osservando l'uomo curarsi con consumata abilità, ed allungò effettivamente la mano a prendere il pugnale... ne ricevette una scarica di informazioni, vedendo volti perdere l'espressione nel momento del tocco mortale, e cacciò con... rapidità le visioni dalla mente, mentre osservava le incisioni con cura, ammirandone la maestria*
un oggetto notevole, invero... *rigirò l'oggetto tra le mani, riconoscendo alcune incisioni, fatte evidentemente a scopo protettivo*
chi lo ha fatto conosceva il fatto suo, decisamente.
Cesare Borgia
*Una volta bagnato il taglio, ancora leggermente aperto, con l'unguento, passò alle bende. Dopo averle srotolate si ricordò i movimenti di Lucrezia, che spesso lo aveva bendato. Ci mise forse più del dovuto ma notò che al libraio poteva so...lamente far piacere restare ancora con quell'arma fra le mani*
Si, un uomo che, a parer mio...non dovrebbe esser definito solamente in tal modo. Un mostro...in senso buono, ovviamente *rise prima di legar le bende* vedete...quello non è un semplice pugnale *lo fissò* dejatemelo, ridatemelo...vi faccio vedere se volete.
Tom Orvoloson-Riddle *il mago rese il pugnale al condottiero, incuriosito di saperne di più* un mostro? in che senso? *chiese corrugando la fronte* fatemi vedere, ve ne sarei grato...
Cesare Borgia
*Sorrise più gentilmente del solito prima di afferrare saldamente l'impugnatura ben curata del pugnale* Un mostro...nel senso che credo sia l'unico uomo su questa terra che possa crear cose simili *alzò lo sguardo* almeno fino ai miei anni......*sghignazzò prima di sfregare leggermente il grande smeraldo al centro dell'impugnatura d'argento. Un lieve "click" fece sbucare dal lato dell'oggetto altre due lave, sottilissime e ancor più acuminate della principale, a tutti visibile. Un pugnale a tre punte* Immagino che ai vostri giorni tutto ciò sia...normale...*rise* a me fa ancora effetto, ovvio...*guardò l'arma da vicino, studiandola come fosse una persona*See More
Tom Orvoloson-Riddle *il mago restò sbalordito a guardare l'arma*
Credetemi, Duca... nemmeno nella nostra epoca armi del genere sono facili da reperire. Era un genio colui che ve l'ha costruita!
Cesare Borgia Esattamente...*sospirò guardando poi l'uomo dall'espressione sgomenta* Io son certo che lo conosciate, mai quanto me, certo...ma di fama. Sto parlando di Messer Leonardo da Vinci...questo nome vi dice qualcosa? *sorrise pigiando nuovamente il dito sul verde smeraldo. Le due lame aggiuntive rientrarono così da poter permettere a Cesare di riporre l'arma nel fodero*
Tom Orvoloson-Riddle
*spalanca gli occhi dallo sbalordimento* Leonardo Da Vinci? E' stato lui a farvi questo? Dio santo....
*fischia* Nel mio tempo... è considerato uno dei maggiori geni che abbiano camminato su questo pianeta. Non sapete quanto vi invidi il f...atto di conoscerlo personalmente, Duca!
Cesare Borgia *Rise* Ah ha! Lo sapevo! E' inutile che fa il modesto, ne ero certo che sarebbe stato ricordato...*guardò il mago* devo dire, però che...appena v'ho conosciuto ho avuto la medesima sensazione che ebbi quando conobbi Leonardo presso la residenza del Magnifico...*si grattò il mento osservando l'uomo*
Tom Orvoloson-Riddle
Addirittura! *arrossisce, un complimento del genere è straordinario, provenendo da un babbano che non conosce il mondo magico e che sopratutto ha conosciuto realmente e di persona il grande scienziato rinascimentale. Il solo babbano di cui ...Lord Voldemort abbia mai avuto rispetto, anche ai tempi della sua ascesa al potere nel mondo magico*
Sono lusingato, mi creda.... *sorride, grattandosi la nuca, imbarazzato* Mi son sempre chiesto che mago sarebbe stato, se fosse stato del nostro mondo... quello magico, intendo.
E darei non sa cosa, per poterlo incontrare. Se mai il portale di cui parlavamo si aprisse anche per me, per venire nel vostro tempo, Duca, sarei onorato di poter conoscere Messer Da Vinci...
Cesare Borgia
Ci stavo giusto pensando, Messere *sorrise* ve lo devo, in fin dei conti...*osservò ancora gli oggetti magici che Tom gli aveva donato. Doveva al più presto contattarLa e fare tutto ciò che il libraio gli aveva richiesto. Alzò lo sguardo ve...rso di lui, ora. La sua sensazione era corretta. Quell'uomo era speciale. Non gli sarebbe di certo dispiaciuto averlo a corte, pensò sorridendo. Poi, si ricompose*
Bueno, non voglio rubarvi altro tempo prezioso...
Tom Orvoloson-Riddle *il mago sorrise. Il Valentino aveva dimostrato di non essere solo un uomo d'arme, ma una compagnia curiosa ed intelligente. Da quando aveva messo da parte i propri pregiudizi verso i babbani il mago aveva scoperto persone straordinarie e sicuramente l'uomo che aveva di fronte era tra queste.* Nessun disturbo, Duca... è stato un gran piacere potervi essere utile, credetemi. Se posso fare ancora qualcosa per voi, non esitate a tornare a cercarmi.
Cesare Borgia
Credo che verrò a farvi visita anche se e quando questa situazione sarà risolta...*sorrise della sua convinzione* il vostro mondo, nonchè persona, m'ha fin troppo incuriosito *rise indossando nuovamente il suo mantella, ora asciutto* Nessun...o si libera facilmente di Cesare Borgia, mi spiace...*sghignazzò prima d'aprire la porta del negozio*
A presto...
Tom Orvoloson-Riddle
*annuisce, sorridendo* Bene! Sarò più che felice di ogni vostra visita, e sappiate che cercherò a mia volta la strada, o il portale che mi conduca nel vostro tempo! Ho sempre guardato con curiosità a tale epoca, e credetemi, venirvi a trov...are sarà un sommo piacere, per un curioso come me... come vedete il piacere di questa conoscenza è reciproca!
*prepara il sacchetto di oggetti magici per il mago, e lo saluta, mentre lo guarda uscire di nuovo verso la pioggia*
A presto, Duca!
Nessun commento:
Posta un commento