Alice DivaGabrielle de Bougainvillea
Tommasino???? *urla, con la sua solita delicatezza e sobrietà, entrando nel faro sbattendo la porta ed iniziando a gironzolare un po' fra il disordine libresco* E dai? Non fare il solito lumacone, e piantala con questa storia che non vuoi gli auguri! Non vuoi nemmeno il mio regalo? *agita l'enorme pacco che porta con sè*
Tom Crowley-Riddle
*si materializza di fronte a lei, le braccia incrociate sul petto, lo sguardo torvo e il marchio nero che gli aleggia minaccioso sulla testa*
Soave come una mandria di bufali, Diva....
*fissa sospettoso il pacco, e senza farsi notare tropp...o recupera la bacchetta nella manica... sospetta ancora la diva di uxoricidio e non si sa mai che voglia provarci anche con lui*
e quello sarebbe? *ringhia, gentile come l'estrazione di un molare*See More
Alice DivaGabrielle de Bougainvillea
Tanti auguri a te, tanti auguri a te! Tanti auguri Tommasino, Tanti auguri a te! *gli si avvicina facendo una serie di piroette finchè non finisce a pochi centimetri da lui. Gli fa un inchino e gli porge il pacco* Il mio regalo per voi, Sig...nore Oscuro... o giù di lì! E piantala di fare quella faccia. Non morde mica. E' una cosa che dovrebbe piacerti.
E' un libro antico, una di quelle scartoffie che piacciono a te. Ho girato un sacco per trovartelo: contiene una serie di ricette antiche, anche curative, sugli usi della cioccolata. u.u *si accende una sigaretta* Ed aprilo, non l'ho imbevuto di veleno, non mi chiamo mica Jorge!See More
Tom Crowley-Riddle
*Giusto per precauzione fa un incantesimo svela veleno e trappole, prima di scartocciare con una certa cautela il pacco, sempre corrucciato... ma la copertina antica gli strappa un sorrisetto. Rimette a posto la bacchetta e sfoglia il libr...o, mentre il Marchio Nero sulla sua testa svanisce in uno sbuffo verdognolo*
ma guarda.... potrei quasi perdonarti di aver tentano di dire chi sono al povero Richard.... per tua fortuna non ti ha creduto, anzi, rideva come un matto e mi ha persino chiesto se eri scappata dal San Mungo, ma... vedi....
*spedisce con un gesto il libro sulla sua scrivania, poi riestrae la bacchetta e la punta sotto il mento della donna*
il fatto è che non sono uno che perdona facilmente, dovresti saperlo... e visto che sei venuta spontaneamente nella tana del leone, dimmi... come preferisci pagarla? Passando il 2011 sotto forma di teiera o sotto forma di qualche viscido animale? Che so, un ratto, una vipera... prometto che ti troverò una famiglia magica, non sia mai che abbandoni un animaletto... *commenta, calmo e pacato, ma con gli occhi che diventano sempre più rossi, man mano che parla*See More
Alice DivaGabrielle de Bougainvillea
*Indietreggia fino al muro, mentre lui continua a tenerle la bacchetta puntata contro. Ciononostante, non lascia il contatto visivo nemmeno per un istante.* Dovresti ringraziarmi, invece. *Lo fissa, deglutendo, nella flebile speranza che l...e potenti capacita legilimantiche di lui siano scemate quel tanto da non consentirgli quanto l'abbia impressionata.* Ho detto solo quello che pensavo, ed era tutta la verità. Quando stavamo insieme tu eri diverso. Eri forte, capace di stare fino a tarda notte a ballare ed a fare baldoria. Adesso certo, la tua è una vita serena e rispettabile, ma quando stavi con me gli occhi rossi furibondi e grintosi che hai ora non erano un'eccezione. E se la mia irriverenza è servita a farti tornare, almeno per una volta, energico come eri un tempo, allora penso di averti fatto più che bene, Tom Riddle. *gli punta il dito sul petto* E sono contenta così. Puoi trasformarmi in quel che vuoi, ma sai che ho ragione.See More
Tom Crowley-Riddle
Tu non sai cosa vogliano dire questi sguardi, donna, se pensi che abbiano a che fare con l'esser grintoso ed energico.... *posa una mano sul muro dietro di lei, senza abbassare la bacchetta. La fissa, leggendo perfettamente il timore nei su...oi occhi ed assaporandolo con gusto, come un pezzo del cioccolato di cui parla il libro.* sopratutto se pensi che a me PIACCIA sentirmi come mi sento ora... non hai nessun diritto di andare a dire a Richard chi ero, minacciando la mia tranquillità. Niente al mondo ti da il diritto di provare a dire a chi mi conosce ora chi sono stato nel passato, se non sono io per primo a farlo. E questa lezione deve rimanerti per bene in mente, per sempre.
*la fissa, riflettendo. Non servirebbe trasformarla in teiera o in animale, non sarebbe sufficiente, per lei... ci vuole qualcosa che la faccia sentire come si è sentito lui. Minacciato, svelato, violato. Ed ha un'idea.*
Stropiccius... *mormora. Immediatamente, tutto ciò che la Diva indossa diventa stropicciato e trasparente. La Diva sembra vestita di carta crespa, traslucida. E la sua biancheria, lungi dall'esser seducente, sembra quella di una vecchia, attraverso il vestito* Scoprirai che tutto il tuo guardaroba ha le medesime caratteristiche, Diva.. e resterà così finchè a me non sarà passata... la grinta, il carattere, come credi di chiamarla tu la mia furia. E no, non hai ragione, donna.
*conclude, allontanandosi di un passo a rimirare la propria opera, sogghignando*See More
Alice DivaGabrielle de Bougainvillea
*I vestiti le si accartocciano addosso. Lentamente, abbassa lo sguardo mentre il suo volto si contorce in una maschera di puro orrore.*
No! *esclama, orripilata* No! NO!
*Si accascia al pavimento mentre la stoffa si deforma, ed a nulla serv...ono i suoi tentativi di stirarla, di farla diventare come prima. Passa più volte le mani sulle pieghe della gonna, del corpetto, del vestito, ma niente: ogni tentativo peggiora la situazione. Tutto questo le ricorda qualcosa. Già un'altra volta lui aveva avuto quella stessa, medesima espressione, ed al ricordo l'espressione di disperazione che compare nei suoi occhi si trasforma in una nuova, rinnovata rabbia.*
Tutto questo è crudele, *sussurra* ma conferma che quello che ho detto è vero. *continua, con rabbia crescente e battito accelerato* Puoi metterti la maschera del saggio guardiano del faro che legge libri fumando davanti ai caminetti e mangia cioccolata, ma questo!
*Solleva la gonna, furibonda, e gli mostra la stoffa*
è la prova che quella parte di te che hai ricusato te la porti ancora dentro! Si, sto parlando della capacità di leggere le parti deboli delle persone, ed usare per ferirle! Dietro il Libraio Mago, il Mago Oscuro è ancora vivo, e per risponderti, NO! Non credo che ti piaccia neanche un po'! Non avevo il diritto di schiaffartela in faccia, questa verità, ma volevo soltanto farti ritrovare quello che eri, quella parte di te che che ti manca, VOLDEMORT! *urla alla fine, gli occhi pieni di pianto* Ti manca eccome. E puoi ingannare chiunque, qui nel Fantamondo, ma non me. E se l'hai pensato, almeno per un secondo, mi offendi di più di un vestito stropicciato.
*Fa una pausa, cercando di ricacciare le lacrime, poi prosegue.*
E' per questo che te l'ho fatto notare. E' per questo che sono venuta ugualmente a farti gli auguri. Perchè so che dentro di te c'è una voglia matta di ringhiare ancora, come una volta, al tuo nemico che trema davanti a te... *Una seconda pausa, prima di riuscire a comporre il suo viso in un ghigno, di chi sa che sta per fare centro*
...Ho visto il tuo cuore. Ed è mio.
*E qui si ferma, attendendo la sua collera.*See More
Tom Crowley-Riddle
*si accoscia di fronte alla donna, le mani intrecciate attorno alla bacchetta, ascolta tutto quel fiume di parole facendo cenni di diniego con la testa...*
Vedi Diva... questo mi dimostra solo che non mi conosci più. Che non capisci più que...llo che mi passa per la testa. Se credi che solo per un istante io possa dimenticare di esser stato Lord Voldemort... *pronuncia quelle parole come fossero lame, gli occhi che si induriscono* Che non abbia sempre presente chi sono stato, che io possa credere di esser diventato migliore, ti inganni... *con parole misurate, fredde, le racconta dell'incontro con Draco Malfoy, a Dublino, omettendo di aver passato tutta una notte a valutare seriamete il suicidio, per la prima terribile volta in vita sua... al termine la guarda, con un misto di disprezzo e di pietà negli occhi* Quello che hai fatto non dimostra nulla che io non sapessi già perfettamente, su me stesso.... hai solo messo altro sale su una piaga già abbastanza dolorosa, perchè io mi vergogno di esser stato quell'individuo, ma almeno quello riguarda il mio passato... mentre quello che hai fatto dimostra solo una cosa molto brutta sul TUO presente. Perchè vedi, è stato meschino, gratuito e molto crudele. Se Richard ti avesse creduta tu avresti rovinato la vita a ben due persone, di cui una che non se lo merita affatto. Di questo TU devi vergognarti, ed è una cosa che riguarda il tuo presente, come sei diventata ora... non lo avresti mai fatto un tempo, non eri così meschina e crudele, non avresti mai fatto una cattiveria del genere ad un innocente come Richard.
Non so se sono stato io a farti diventare così, o se sono stati i dolori che hai vissuto dopo, ma non eri così. Posso solo addolorarmi di aver contribuito a farti diventare quello che sei ora, ma non mi tocca che tu abbia dimostrato, per l'ennesima volta, che dentro di me esiste ancora un lato malvagio... non è affatto una novità, mi spiace rovinarti la sorpresa. Ti ricordi lo specchio di scaglie di Drago? Quello che mostrava il tuo VERO volto, dovresti averlo ancora... ti consiglio di dargli un'occhiata, ora... potresti avere una sorpresa.
*si alza, la guarda dall'alto in basso, e nei suoi occhi è rimasta solo pena, per quella che era sua moglie. Le riporta alla normallità gli abiti, e con voce piana, le dice*
Vattene, ora... non abbiamo più niente da dirci.
Alice DivaGabrielle de Bougainvillea
*Resta impietrita, guardandolo a lungo. Una mano, penzoloni, si dimentica di mantenere il vestito stropicciato e lo lascia cadere così come va, senza un minimo di eleganza. I capelli sgualciti e spettinati le cadono sul viso in maniera sco...mposta, ma non c'è più una lacrima nei sui occhi. Si sente davvero una sciocca ad essere andata da lui a fargli gli auguri per il suo compleanno, a cercare di scuoterlo dal suo torpore.* Capisco. *si volta e fa per uscire da quel maledetto faro, che per lunghi mesi è stato il simbolo della sua sofferenza. Apre la porta e si volta, alzando la mano per dirgli qualcosa. Ma resta con la bocca aperta, mentre la rabbia le sale di nuovo dentro. Vorrebbe dirgli che lui non sa un accidente di come sia lei ora, di quello che vedrebbe se si guardasse nello Specchio. E che non ha alcun diritto di insultarla in quel modo, dopo che lei era venuta da lui con le migliori intenzioni. Magari non ha tenuto conto di alcune cose, ma non voleva ferire nessuno. Ma la furia è talmente potente che le impedisce di parlare, e mentre si maledice, gli lancia un ennesimo sguardo carico di rancore, ringhiando un* Buon Compleanno, Signor Riddle. *E va via sbattendo la porta, facendo tremare i quadri, furibonda in quei vestiti che, se immagina bene, resteranno sgualciti ancora per parecchie settimane.*

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