Tom Crowley-Riddle
*vola nella sua forma demoniaca, ebbro di potere, accecato dall'odio e dalla rabbia, incapace di ritrovare la calma e il controllo sul demone dell'anello che ha preso possesso del suo corpo. Distrugge passando campi e città, con fiammate di odio e di luminose fiamme verdastre, facendo strage di bestiame e di umani lungo la Bible Belt, gli stati americani ammorbati da fanatici della bibbia, esultando di gioia. Quel poco di umano dentro di lui esulta e si addolora, mescolando i sentimenti sia dell'antico Lord Voldemort, il più feroce dei maghi, che di Tom, libraio pieno di sensi di colpa e di amor dolente. Mentre la notte avvolge il continente americano, il demone comincia a sentire potente un richiamo... una fonte di energia demoniaca sembra richiamarlo e la localizza proprio nel cuore della cristianità, Roma. Poco distante dal Vaticano, in un appartamento di strepitosa bellezza proprio sulla città del papa, una donna incarna il male, chiamandolo a se. Si materializza nel salotto, domandandosi chi diavolo sia ad avere una voce così melodiosamente malvagia....*
Christabella Andreoli
*E' immersa nella penombra di una stanza spoglia di mobili e priva di ninnoli superflui. Al centro, sul pavimento un enorme pentacolo. All'impiedi, davanti a un leggio, le sue dita ripercorrono, al contrario, i versi della Clavicula Salomonis. Intona una litania in una lingua sconosciuta. Una raffica di vento, preannuncia l'arrivo di un demone: Tom, tetro, inquietante, malignamente sinistro, interrompe il canto. Lo scruta ed esclama soddisfatta.* !ovattepsa iT
Tom Crowley-Riddle
*sorride, mostrando una chiostra di denti simili a zanne. Il suo corpo completamente nudo è coperto di scaglie nere e lucenti, aculei cornei si alzano dalle spalle e dalla schiena, la testa è simile a quella di un rettile, ed è alto più di due metri. Il pentacolo che lo ha richiamato lì lo contiene e lo imprigiona, provvisoriamente, ed il demone si siede, per non urtare il soffitto con la testa, sogghignando*
atavortneb....
*risponde, inchinando il capo e allargando le braccia*
ti ho sentita da lontano... non so chi sei, ma il tuo canto è delizioso. tu sai chi sono io? Sono stato a lungo imprigionato in un anello da aver quasi dimenticato il mio nome, finchè questo piccolo umano non ha finalmente avuto abbastanza emozioni in quel suo cuoricino timoroso da liberarmi....
*ride, la voce aliena che riempie la stanza.*
Christabella Andreoli
*Stacca le dita dal Sigillo dipinto sull'antichissimo grimorio: il demone può muoversi liberamente. La risata del demone rimbomba in tutta casa, l'alito di fuoco brucia il tendaggio dell'arredo. Le tende, come per sottrarsi alla lacerazione, ondeggiano per finire incenerite. Una pioggia di cenere ricade come una manciata di coriandoli gettati in aria. Ride metallica, facendo coro. E felice di rivederlo, è passato tanto, troppo tempo. La figura maestosa e impressionante di un Tom trasfigurato la infiamma. Tira un lato della bocca in una smorfia allegramente sardonica* Come potrei non riconoscerti?! Da quanto tempo *gli si avvicina, protendendo le braccia a volerlo toccare, per dar credito ai suoi occhi. Carezza le ruvide squame degli arti superiori* in Egitto il popolo ti venera ancora, hanno edificato Ryanneh ... solo per te ... e iuq ies aro ut! Asmodeus!
Tom Crowley-Riddle
Asmodeus...... *articola il proprio nome lentamente, assaporandolo... chiude gli occhi e lo ripete, il volto proteso verso l'alto. Sorride, ritrovando la propria consapevolezza, ricordandosi di se stesso*
certo... la lussuria è MIA! Il caos, il terrore, sono il mio dominio! *ride, nuovamente. Si gira verso la donna e facendo un gesto elegante con la mano, si ridà proporzioni umane e riprende le fattezze del mago che sta possedendo, e si alza, mostrandosi alla donna. Quando lei si avvicina, la prende per la vita, le fa fare un casquè e la bacia con passione.*
E tu chi sei, demone che hai osato chiamarmi... *domanda, dopo averla rimessa in piedi di fronte a sè*
Christabella Andreoli
*Assiste stupefatta all'incarnazione di Asmodeus in Tom. Avverte tutto il calore del possente braccio che le cinge la vita, si lascia sospingere all'indietro e inarca la schiena. Ride, e ride ancora. Smette solo quando le due bocche si incontrano. Si intrattengono in un caldo intreccio di lingue. Si ricompone, il braccio di lui la lascia retrocedere di qualche passo. Pacata e sicura di sè, le corde sprigionano note melliflue* Sono Christabella, il nome che mi ha dato mio Padre, Lucifero ... In principio ero un Nephilim: sono il frutto della copulazione di Samyaza, il capo dei Grigori, unitosi carnalmente con una figlia degli uomini. Con il Diluvio Universale la mia razza si estinse, quasi totalmente. Lucifero mi chiamò a sè, mi affiancò Incubo e Abrade, da loro ho imparato tutto. Cammino per il mondo, sussurrando nefandezze alle menti umane. I mortali sono così apparentemente fragili...ma intimamente celano pensieri di granlunga più nefandi di noi ... *riduce gli occhi in due fessure, lo guarda attraverso le ciglia* demoni. Tom *chiama Asmodeus con il nome del mago Ex Signore Oscuro, perchè sono la stessa cosa: il demone non sta possedendo Tom. Non è come per i comuni mortali. La questione è diversa, in questo caso. Se l'entità maligna si è rigenerata in Tom è solo perchè in quest'ultimo ha trovato la sua verà identità corporea*, non permettere a nessuno di riportarti indietro! Ti daranno la caccia e faranno l'impossibile affinchè tu ritorni ad essere il bibliotecaio anonimo che vive in un faro ... Promettimelo ... *afferra il maglione dell'Incarnato all'altezza del petto, con entrambe le mani e serra i pugni.*
Tom Crowley-Riddle
Niente meno che un Nephilim.. mi piace il tuo compito, donna... *sogghigna, carezzandole il viso.* penso che ci intenderemo, tu ed io... e non temere, non ho intenzione di permettere a nessuno di farmi tornare nell'anello, o di lasciare il corpo di questo mago... ha talmente tanto potere in se da essere eccitante!
*ghigna* ed ora... offrimi da bere! Sono assetato, ed affamato.... *commenta, guardandola dall'alto in basso, soddisfatto*
Christabella Andreoli
*Inarca un sopracciglio e sorride biecamente in segno di approvazione* omaidna *China il capo in direzione dell'unica porta presente. Attraversano un corridoio angusto e scendono per una scala a chiocciola buia, non hanno bisogno di luce. Giunti nel soggiorno, la tavola è già imbandita: una campana d'argento cesellata copre un sottopiatto, calici raffinati, posate rifinite e per centrotavola un angelo nero di ossidiana su un letto di chiodi. Versa in due coppe del Mevushal, tiene una per sè e tende l'altra a Tom* c'è tanto bisogno di te. Le tue legioni sono in lotta tra loro, l'anarchia non è mai stata d'aiuto a nessuno ... *s'interrompe vedendo l'espressione del demone iniettata di cupidigia* immagino vorrai anche divertirti un po' *una risatina superba, ruota gli occhi verso la finestra* c'è tanta carne, là fuori...
E ora possiamo anche brindare al tuo ritorno.
Tom Crowley-Riddle
*alza il calice, ghignando e brinda con lei.* andremo a fare strage più tardi... e riprenderò il comando delle mie legioni, ma dopo... ora voglio godermi la tua compagnia... sono secoli che non tocco cibo, vino e... donne... *sorride, sedendosi a tavola e servendosi ampiamente.* certi appetiti sono lunghi da soddisfare... sopratutto quando l'astinenza è stata tanta!
*ride di nuovo. Il corpo che lo ospita è pieno di vitalità e di potere, al punto da farlo sentire ebbro e malignamente felice. Nei meandri della sua mente ha mantenuto il mago abbastanza cosciente da sentirlo ancora tentare di ribellarsi al suo comando, ma non è abbastanza forte da potersi realmente opporre, e la sua resistenza è una piacevole sensazione, per il demone... senza contare che più il mago si arrabbia e si emoziona, tanto maggiormente rende salda la presa del demone su di sè. Finchè il mago non comprenderà questo semplice fatto, renderà più facile al demone continuare a tenerlo in prigionia, dentro il suo stesso corpo.*
Christabella Andreoli
*Il tintinnio dei calici che si sfiorano al brindisi aleggia nel salone come una melodia maledetta. Assiste estasiata alla corroborazione di Asmodeus. Rimanda al dopo i pensieri negativi che incrinerebbero quel momento aulico: gli amici del mago faranno di tutto per combattere il demone che siede ora davanti a me. Mostra un sorriso smagliante. L'indice puntato sulla spalla del demone lo fa indietreggiare con la sedia di quel tanto che basta per sederglisi sulle gambe. Gli prende la nuca a piene mani, sfiorandogli il naso con il suo* Ti divertirai, Asmodeus ... di questi tempi ci si diverte molto di più rispetto a secoli fa, i vizi dilagano tra gli umani, e nessuno sforzo è necessario per ottenere ciò che vuoi. *Fa cadere un bacio sulla bocca infuocata del Maligno, la sfiora smaniosa. Legge tra i suoi pensieri, come lui fa con lei, soggiunge* farò di tutto affinchè "Tom" se ne stia buono a scalpitare disperato, lì dentro *gli fissa il petto come se potesse rivedere il mago del faro che aveva conosciuto da poco*. Nel frattempo serviti pure di questa casa, fa' come se fosse tua, e per qualsiasi cosa ... lo sai, ti basterà pensare ... ed io saprò. *Sinuosamente fa scivolare una mano lungo il collo di Asmodeus, il torace, palpa il tronco e la infila sotto il maglione per sentire tutta la possanza demoniaca*.
Tom Crowley-Riddle
*sogghigna, attirando la donna a se... se la stringe contro e senza tante cerimonie infila le mani sotto il corpetto dell'elegante vestito della donna... ricambia il bacio con foga, divorandole la bocca, mentre le mani le esplorano il seno, smanioso di possederla. Nella sua mente si disegnano immagini esplicite per il seguito della serata, e si ferma a guardarla solo per vedere l'effetto di quelle immagini sul volto di lei*
Ho bisogno di aggiungere altro? *commenta, alzandosi dalla sedia, sollevando la donna con facilità per portarla nella camera da letto. È talmente eccitato da tacitare del tutto e bruscamente le grida del mago dentro di sè, per potersi dedicare a lei senza disturbi... e Tom, sprofondato nel buio dentro se stesso, non può far altro che lasciarsi andare alla più nera disperazione, emettendo silenziose urla che nessuno potrà ascoltare.*
Christabella Andreoli
No *vezzosa, ride chiassosamente. Quando si vede sollevare di peso, emette un fervido rantolo. Con tono stucchevole* direi proprio di no *si tiene ben salda al collo per il breve tragitto che conduce alla camera da da letto, stacca una mano per richiudere la porta dietro le loro spalle. Il tonfo copre, per un istante, i gemiti, gli schiocchi dei baci, il fruscio delle intime carezze, le effusioni carnali che continua a scambiare con uno dei diciotto Re dell'inferno*.
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